Come velocizzare il computer

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Come velocizzare il computer

Messaggioda Italforum » 02/01/2016, 16:28

Se volete saltare tutta la lungaggine della teoria potete andare in fondo all'articolo e seguire la " Procedura di velocizzazione rapida” per velocizzare il PC da subito, altrimenti prendetevi un po’ di tempo e leggete tutta la guida.

Non c’è una bacchetta magica per velocizzare il computer questo sia chiaro; anche perché i motivi per cui un PC rallenti sono molteplici e possono avere origine da fattori diversi. Purtroppo Windows non ci agevola affatto, anzi, il fatto stesso che il sistema operativo tenda man mano a degradarsi nel tempo raccogliendo e memorizzando informazioni inutili significa che pur mantenendo in buono stato il PC questo tenderà inesorabilmente a rallentare. C’è però da fare delle distinzioni tra le cause che sono all’origine dei rallentamenti è sono le seguenti:

1-) Codici malevoli che rallentano il PC
2-) Decadimento “congenito” delle prestazioni del sistema operativo
3-) Impostazioni o gestione non corretti nell’utilizzo del sistema
4-) Errato dimensionamento dell’hardware in relazione al tipo di utilizzo


Cercheremo ora di analizzare punto per punto le principali problematiche e di mettere in atto le possibili soluzioni, tutto questo cercando di raccogliere tutte le principali casistiche e le situazioni più comuni, va da sé che ci possono essere casi specifici che vanno affrontati in altrettanti modi specifici.

1-) Codici malevoli che rallentano il PC

C’erano una volta i virus che rendevano i pc inutilizzabili tanto da doverli per forza formattare. Una volta era così, ma ora le cose sono cambiate. Oggi la maggior parte dei virus sono progettati non per bloccare un pc ma, al contrario, per farlo funzionare meglio per i propri loschi scopi. I virus attaccano il sistema autoriproducendosi, si immunizzano dagli antivirus e si auto-diffondono attraverso la rete LAN o si iniettano da remoto magari allegandosi ai messaggi di posta elettronica. Questi piccoli programmini sono continuamente attivi nel sistema e occupano risorse, spesso fungono anche da corsia preferenziale per attrarre altri codici virali che quindi si moltiplicano vorticosamente nel sistema. Questa serie di eventi degradano le prestazioni del PC in modo significativo per cui bisogna iniziare proprio dal risolvere questa problematica prima di passare avanti. A tal proposito vi rimando al link: http://www.italforum.it/topic46.html e http://www.italforum.it/topic25.html in cui viene affrontato l’argomento.

2-) Decadimento “congenito” delle prestazioni del sistema operativo

C’è una cosa che dico sempre a coloro che ad ogni problema di Windows se ne escono con la solita frase: “io ho un MAC !!”, è cioè che la maggior conquista di Apple sono le débâcle di casa Microsoft. Non c’è bisogno di contrapporre una Ferrari ad una 500 Abarth se per vincere il confronto basterebbe anche una AUDI A1. Questo non significa che l’AUDI A1 sia la migliore in assoluto, semplicemente che è migliore della 500 (è solo un esempio) Il migliore MAC sul mercato avrebbe comunque una potenza ed una tecnologia di molto inferiore al miglior PC tradizionale. L’ Apple è nota per la sua politica di “blindare” i suoi prodotti dandovi sì e no la possibilità di cambiare lo sfondo ai loro dispositivi, questo limita anche la possibilità di creare problemi. D’altra parte Windows è molto più aperto e permette di personalizzare le applicazioni e lo stesso sistema operativo potenziandone al massimo le funzionalità. Questo è anche uno dei principali motivi per cui è facilmente attaccabile, se poi a questo aggiungiamo le politiche commerciali scellerate di casa Microsoft (rilascio “giornaliero” di sistemi operativi a scopo remunerativo senza averli testati seriamente e pieni zeppi di bug, flop colossali tipo Windows Vista, ecc.) la frittata è fatta. Meglio un MAC obsoleto che funziona bene che un PC tradizionale super potente ma che s’inchioda spesso? Forse sì, certo è che se riuscissimo a rendere stabile il nostro classico PC la scelta sarebbe diversa. Bisogna comunque dare merito a Microsoft, poiché se non fosse stato per loro oggi non ci sarebbe stato tutto questo enorme sviluppo e progresso in ambito informatico. Grazie alle politiche “aperte” di Windows si è potuto sviluppare una marea di applicazioni sempre più complesse ed alla portata di tutti. Torno a ripetere: se fosse stato solo per Apple a quest’ora un PC sarebbe costato 1000/2000 euro in più, ci sarebbero pochissimi software in circolazione (a pagamento), ed all’ utente sarebbe stato permesso solo di cliccare qui o là senza capire cosa realmente faccia quel click. Essere ignoranti vuol dire agire come automi senza porsi alcuna domanda su come funzioni questa o quella cosa, senza quindi avere la possibilità di migliorarla o usare un alternativa. Se poi pensate che un MAC non sia migliorabile perché già perfetto vi sbagliate di grosso. Thunderstrike 2 è un malware appositamente creato in laboratorio che attacca praticamente qualsiasi MAC prendendone il possesso. A differenza dei PC è molto più difficile debellarlo poiché il malware risiede nel firmware e nemmeno una formattazione dell’hard disk lo distruggerebbe. Ora dimentichiamoci del MAC e concentriamoci sul nostro caro e vecchio PC. Vi siete mai chiesti perché quando vi formattano il PC questo diventa sensibilmente più veloce? , eppure non vi viene sostituito nessun pezzo, semplicemente viene cancellato e reinstallato il sistema operativo. Il problema sta nel modo in cui Windows lavora ed interagisce con i programmi. Ogni volta che installiamo un software, questo va a modificare il registro di Windows scrivendoci dentro le proprie impostazioni. Tanto per fare un esempio è come se ad ogni avvio Windows dovesse leggere ed imparare a memoria tutto quello che c’è scritto in un libro. All’ inizio questo libro è piccolo e quindi il sistema operativo lo legge ed impara velocemente. Ad ogni software installato le informazioni in questo libro vengono modificate ed ampliate e capita spesso che le informazioni inserite da un programma per farlo funzionare meglio vadano a peggiorare il funzionamento di un programma che è stato installato in precedenza. Capita anche che due o più software vadano a modificare la stessa informazione nel registro, per cui è come se Windows rileggesse lo stesso paragrafo del libro più volte. Le modifiche al registro non avvengono solo all’ installazione di un software, ma possono avvenire anche durante il loro utilizzo. A peggiorare di molto la situazione ci sono anche le “tracce” che i programmi lasciano nel registro anche quando vengono disinstallati. Alla fine quando Windows andrà a leggere questo libro si troverà di fronte ad un librone mostruosamente enorme che dovrà leggere per intero e memorizzarne anche cose che non servono più. Questo accade poiché i software hanno libero accesso al registro ed ognuno di loro lo modifica a proprio piacimento (virus inclusi) senza curarsi molto di ciò che potrebbe accadere agli altri programmi presenti.

-) Rimedio:

La prima cosa da fare e cercare di evitare di installare montagne di programmi solo per il piacere di farlo o per la sola curiosità. Installate del software solo se ritenete che possa esservi utile o se avete intenzione di impararlo, magari potete cercare informazioni sulla rete in merito al programma ed informarvi prima se effettivamente vale la pena di installarlo. Ci sono dei software tipo Acronis True Image che creano degli ambienti “provvisori” in cui si possono installare software giusto per testarli senza che questi possano operare modifiche permanenti al sistema. Non portate a saturazione il disco rigido usandolo come un pozzo senza fondo in cui scaricare foto, video e file scaricati da internet. Per fare questo procuratevi un disco di backup. La maggior parte degli utenti ha un solo hard disk interno nel PC, in questo caso è consigliabile dividere lo stesso in due partizioni in modo da tenere separati di dati dal sistema operativo. In caso di necessità si potrà formattare solo la partizione di Windows senza perdere i propri dati. Bene, senza dilungarci troppo vediamo alcune delle operazioni da fare per velocizzare il sistema:

• Il ripristino del sistema è una funzionalità molto utile ma spesso si accumulano punti di ripristino troppo obsoleti ed in eccesso. Createne uno nuovo ed eliminate quelli più vecchi, in questo modo guadagneremo un po’ di spazio sul disco. Eliminate i punti di ripristino solo se il sistema è stabile e senza particolari problemi, se avete un punto di ripristino in cui il sistema era completo ed andava meglio potete ripartire da quello (attenzione ai dati che eventualmente perderete)
• Se non lo avete già fatto, avviate CCLEANER ed eseguite una pulizia del sistema (la guida è a fine post). Sempre da CCleaner eseguite la procedura di correzione degli errori di registro di Windows.
• Riavviate il PC e se tutto va bene proseguite (ricordatevi che avete a disposizione il punto di ripristino fatto in precedenza)
• Disattivate l’avvio automatico dei programmi residenti in memoria che non vi necessitano.
Come succedeva con il caro e vecchio MS-DOS con i programmi così detti TSR (Terminate and Stay Resident), anche oggi alcuni software lavorano “sotto traccia” ed occupano memoria inutilmente. Questo tipo di programma lavora occupando risorse anche se non viene aperto direttamente. Un classico esempio di questo tipo di software è l’antivirus. Qualsiasi sia il vostro antivirus questo lavora in background, ovvero esegue tutte quelle operazioni di filtraggio e di controllo dei dati atti a difendervi dai virus. Queste operazioni vengono svolte in automatico senza che voi facciate nulla, non c’è bisogno che all’ avvio del PC azioniate l’antivirus. Nel momento in cui c’è qualche problema sarà lo stesso software ad avvisarvi ed eventualmente darvi la possibilità di interagire. Ora, non è certo l’antivirus che dovete disattivare, ma altri programmi tipo: Skype, utorrent, emule. Non si tratta di disattivarli definitivamente ma semplicemente evitare che si avviino automaticamente all’ accensione del PC, e per fare questo basta disabilitare il loro avvio automatico dalle loro opzioni. Se vi necessita usarli potete tranquillamente avviarli al momento. Controllate che non vi siano installati programmi cloni tra loro che fanno la stessa cosa (e che magari si danno fastidio a vicenda). Se premete contemporaneamente i tasti CTRL+ALT+CANC, poi cliccate su gestione attività potrete osservare le applicazioni in esecuzione ed i processi attivi. Attraverso il comando msconfig (dal prompt dei comandi con i privilegi di amministratore) è possibile selezionare quali servizi e quali programmi avviare all’ avvio del PC. Un’ altro sistema è quello di lanciare dal prompt dei comandi (sempre come amministratore) il comando services.msc, anche da qui potrete disabilitare i servizi che non vi servono. Attenzione !!!, non disabilitare i servizi a casaccio poiché questo potrebbe destabilizzare il sistema e rendere il PC inutilizzabile.
• Ridurre gli effetti grafici dell’interfaccia (GUI). A partire da Windows Vista, l’interfaccia grafica del sistema operativo è piuttosto pesante e sottrae risorse al reparto grafico che a sua volta sottrae risorse al sistema richiedendoli parte delle elaborazioni. Tra gli effetti più pesanti: effetto cristallo, selezione semitrasparente, effetto dissolvenza, aero peek
• Un’ altra impostazione su cui si discute molto (soprattutto su windows xp) è il file di paging. Questo speciale file viene elaborato sul disco rigido e rappresenta la “memoria virtuale” che il sistema operativo utilizza come se si trattasse di memoria ram. La dimensione di questo file è strettamente commisurata alla ram disponibile. In genere si consiglia di usare questa formuletta:

Dimensione minima: 1,5 volte la quantità di ram installata
Dimensione massima: 2 volte la quantità di ram installata
Ricordarsi di modificare le proporzioni se si aggiunge o si toglie ram dal sistema ma anche se si varia la memoria condivisa della scheda video. Su sistemi operativi da Vista in su consiglio di utilizzare le impostazioni automatiche.
Ci sarebbero ancora una miriade di altre impostazioni su cui operare (indicizzazione, driver virtuali di periferiche, chiavi di registro ecc.) ma è meglio fermarci qui.

3-) Impostazioni o gestione non corretti nell’utilizzo del sistema

Immaginate che Windows sia una sorta di grande parcheggio senza custode e senza alcun controllo. Tutto dipende dalla diligenza degli automobilisti che parcheggiano. Se ognuno parcheggia nel posto giusto e nel modo giusto vi parcheggeranno un numero maggiore di auto e tutti potranno uscire e rientrare nel parcheggio senza ingorghi. Purtroppo non succede sempre così, spesso un solo automobilista che parcheggia male la sua auto può occupare più spazio del dovuto sottraendolo agli altri e può addirittura bloccare l’intero parcheggio non permettendo a nessuno di entrare o uscire. Questo è ciò che spesso accade nell’ utilizzo di Windows. Non ci si preoccupa più di tanto di quanto spazio stiamo occupando sul disco rigido o di quanta memoria ram stiamo saturando.
-) 32 o 64 bit?
Iniziamo intanto a definire cos’è un bit, un bit è l’unità di misura utilizzata in ambito informatico per definire la grandezza di una informazione digitale. Il bit può assumere solo il valore binario 1 oppure 0. Una variabile ad 1 bit può quindi assumere solo 2 valori (0 o 1), mentre una variabile a 2 bit può assumere fino a 4 valori, tanti quanti sono le possibili combinazioni di 0 ed 1.
Variabile ad 1 bit = 0 oppure 1
Variabile a 2 bit = 0-0 oppure 1-0 oppure 0-1 oppure 1-1
Una variabile a 32 bit può avere oltre 4 miliardi di possibili combinazioni di 0 e di 1
Una variabile a 64 bit può avere un numero di combinazioni di 0 e di 1 esprimibili con un numero a 20 cifre
Sintetizzando al massimo, diciamo che un sistema a 64 bit è in grado di elaborare singolarmente una istruzione molto più grande e quindi più complessa rispetto ad un sistema a 32 bit, ma per farlo deve necessariamente collocarla all’ interno della memoria RAM in modo da poterla leggere velocemente. Da questo se ne deduce che un sistema a 64 bit è più veloce solo se ha una grande quantità di RAM a disposizione. Per fare un esempio immaginate di riempirvi la mano con delle monete in modo da guadagnare più denaro possibile. Per ottenere questo risultato non andrete certo a raccogliere le monete da 20 centesimi ma vi butterete a capo fitto sulle più grosse monete da 2 euro. Purtroppo però c’è un’altra cosa da considerare: la mano. Se la mano è quella di un bambino non sarà in grado di contenere tante monete da 2 euro e magari qualcun altro più adulto guadagnerebbe più di voi anche con le monete da 1 euro. Le monete rappresentano i bit e la mano rappresenta la RAM a disposizione. Se la RAM è poca il sistema non è in grado di elaborare correttamente istruzioni a 64 bit, in questo caso sarebbe più veloce un sistema a 32 bit. In via generale è consigliabile un sistema operativo a 32 bit fino a 3 Gb di RAM oltre i quali è consigliabile usare sistemi a 64 bit.

4-) Errato dimensionamento dell’hardware in relazione al tipo di utilizzo

-) L’hard disk meccanico
La superficie dell’ hard disk è simile ad un DVD Dual Disc (in cui si leggono entrambi i lati) , solo che è molto più “rigido”. Un disco rigido può avere anche più dischi messi in pila l’uno sopra l’altro. Quando si formatta un disco rigido questo viene sezionato in tanti spicchi (come un mandarino) che a loro volta vengono sezionati mediante una serie di cerchi concentrici che partendo dal centro del disco si estendono fino alla parte più esterna. Questo genere di suddivisione geometrica dell’hard disk è indispensabile per avere una sorta di coordinate a cui fare riferimento per identificare una particolare zona del disco su cui sono memorizzati dei dati. E’ un po’ quello che succede con la latitudine e longitudine per identificare un’ area ben precisa nel globo terrestre. Quando voi cercate un argomento sulla vostra enciclopedia non vi mettete a sfogliarla per intero ma cercate l’argomento attraverso l’indice. La stessa cosa fa il disco rigido contrassegnando questi settori che sinteticamente possiamo definirli “cluster”. Quando memorizzate dei dati sul disco fisso andate ad occupare alcuni cluster liberi indipendentemente dalla natura dei dati. Se avete riempito i cluster vuoti in un’area la testina dell’ hard disk si sposterà in un’altra area dove ci sono dei cluster vuoti, e così via. Da questo se ne deduce che durante la lettura di un file la testina potrebbe spostarsi in continuazione poiché tutti i dati di quel file potrebbero essere stati memorizzati in zone diverse del disco rigido. Il concetto di “deframmentazione” sta proprio nel limitare questo fenomeno. In pratica si tenta di mettere vicino tutti quei dati che riguardano lo stesso file, come ad esempio un brano musicale o un video. In questo modo la testina non deve spostarsi da un punto all’altro (rallentando il sistema) ma legge i dati con movimenti più brevi e veloci. Avere un disco rigido pieno zeppo vuol dire esporsi in maniera esponenziale a questo problema. Se vi serve un PC su cui dovete leggere e scrivere continuamente file di grossi dimensioni oppure dovete spostare una grande quantità di dati allora un disco rigido meccanico potrebbe fare da “imbuto” sulla velocità dell’ intero sistema. Ma allora gli hard disk meccanici si usano solo perché sono più economici ?: No. Al momento gli hard disk tradizionali rappresentano una tecnologia robusta, collaudata, duratura ed è il sistema più utilizzato per il stoccaggio professionale di grandi quantità di dati. Gli SSD devono ancora fare la “gavetta” per meritarsi questo ruolo.


-) SSD
Questa è davvero l’innovazione tecnologica verso la velocità assoluta. Negli anni quasi tutti i componenti di un personal computer hanno subito evoluzioni in rapida sequenza che man mano ne hanno aumentato le prestazioni in modo esponenziale, tuttavia questi processori e memorie super veloci, queste schede video ultra potenti hanno dovuto sempre rallentare e mettersi in fina quando c’era da leggere o scrivere i dati sul disco rigido. Purtroppo un hard disk tradizionale è composto da parti meccaniche che non possono mai muoversi così velocemente come un flusso di elettroni. Tanto per fare un esempio, immaginate la differenza in termini di velocità tra scrivere una frase in un foglio di carta e pensarla semplicemente. In un SSD (unità allo stato solido) non ci sono parti meccaniche, non c’è alcuna testina, non c’è nessun disco che ruota, c’è semplicemente una memoria elettronica che memorizza digitalmente i dati. Essenzialmente si tratta di una flash memory di tipo nand che è composta da una serie “celle” in cui vengono memorizzati i dati. A differenza degli hard disk tradizionali gli SSD non necessitano di essere deframmentati, anzi, la deframmentazione ne ridurrebbe la durata poiché queste “celle” tendono a degradarsi ad ogni scrittura (parliamo di un numero altissimo di scritture). Se volete il massimo della velocità aggiungete altri 64 Gb di ram e montate una CPU i7-5960X extreme, oppure sostituite semplicemente il vostro hard disk meccanico con uno SSD. Forse, anzi, sicuramente ho esagerato e di parecchio ma se avete già un buon sistema passare ad un disco rigido allo stato solido vi darà maggiore soddisfazione. La velocità media di trasferimento dati (transfer rate) di un hard disk classico è di circa 180 MB/s mentre un SSD raggiunge tranquillamente i 500 MB/s. Il vero problema degli SSD è la loro capienza ed il loro prezzo. Fino a 256 Gb è un’opportunità economicamente valida da considerare, oltre iniziano ad essere troppo cari. In realtà esistono anche SSD molto capienti, anche dell’ordine di 2Tb però bisogna sborsare 1000 euro.

-) Scheda Video
Avete speso un sacco di soldi per il processore più potente ma il vostro gioco 3D va a scatti? È normale!, la gestione della grafica è affidata alla scheda video e se questa è un modello di bassa qualità ed è integrata sulla mainboard non sarà in grado di gestire con fluidità il compartimento grafico. Strutturalmente la scheda grafica è molto complessa poiché deve lavorare su una mole grandissima di dati che vengono elaborati per mostrare quegli stupendi scenari 3d virtuali sullo schermo. L’immagine viene suddivisa in milioni di triangoli che vengono rimodellati, riallocati ed a cui si aggiungono tecniche come L’ANTIALIASING, PIXEL SHADER, VERTEX SHADER, e tantissime altre che servono a rendere l’immagine più definita e realistica possibile. Simulare elettronicamente l’increspatura dell’acqua o l’effetto fumo, in un videogame richiede un grande carico di lavoro e tutto questo deve avvenire in tempo reale e mentre lo scenario è in movimento. Una scheda video non sufficientemente potente non è in grado di elaborare tutti questi calcoli. Immaginate una navicella spaziale di un videogame che sfreccia sulla superficie terrestre attraversando scenari ricchi di particolari come alberi, rocce, fiumi, animali, laghi, persone, case, strade, ponti ecc. Più aumentano i particolari e più la scheda video fatica a stare dietro alla navicella ed inizia a “saltellare” bloccando per qualche istante lo scenario (il classico effetto lag). Se non vi interessano i giochi 3D di alta qualità e non avete grosse ambizioni di manipolare video ed immagini, allora una qualsiasi scheda video recente (integrata e non) non dovrebbe rappresentare un problema, in caso contrario e bene dotarsi di una scheda video di migliore qualità con memoria dedicata.

-) La RAM
Anche questo è argomento di forte dibattito: di quanta ram ho bisogno? Dipende da cosa vuoi fare! Ormai la memoria RAM ha un costo contenuto e conviene sempre averne una buona dotazione, si parte da 4Gb per una configurazione standard a salire. In genere conviene dotarsi di 8Gb di RAM per stare tranquilli e non avere problemi anche per i sistemi operativi ed applicazioni future (a breve termine). Proprio per il suo costo contenuto però, spesso la RAM viene usata come specchietto per le allodole per appiopparvi sistemi in realtà obsoleti. Considerate che la RAM è quasi sempre ampliabile a differenza del processore o la mainboard (soprattutto nei notebook) , ed anche nel caso in cui la CPU fosse sostituibile perdereste il vecchio processore, mentre la RAM può essere integrata con altri moduli per aumentarne la quantità. Quindi a parità di costo ed altre caratteristiche meglio un notebook i7 con 4Gb di ram che un i5 con 8Gb di RAM.

Bene, abbiamo esaminato alcuni componenti hardware di un PC che potrebbero influire in modo rilevante sulle prestazioni di un sistema e quindi anche sui suoi rallentamenti, ma in realtà ci sono ancora tanti altri componenti che agiscono specificatamente su di un compartimento elettronico. Quando si acquista un PC per un utilizzo specifico in genere lo si personalizza per quell’ utilizzo proprio per ottimizzarne al massimo le prestazioni. Per questo motivo esistono i server, le workstation grafiche e di video editing, i gamining PC ecc. Per un utilizzo “classico” del computer la maggior parte delle macchine di fascia media in circolazione vanno più che bene, ma come abbiamo visto ci sono alcuni casi in cui bisogna dirigersi verso un hardware specifico, cosi come basta ed avanza anche una CPU Celeron molto economica se ci interessa solo usare il computer con word o excel giusto per sostituire la nostra vecchia macchina da scrivere. Se il vostro sistema ha questo tipo di “lentezza” non avrete grossi benefici utilizzando questa o quell’ altra applicazione che sia ccleaner o deframmentartori vari.



Procedura di velocizzazione rapida:

Fatto tutte le premesse di cui sopra vediamo ora cos’è possibile fare per velocizzare il computer in modo facile, semplice e veloce dando per scontato che sia pulito da virus (se non lo è pulitelo!)

1. Disabilitare l’avvio automatico in tutte quelle applicazioni non importanti (quindi sono esclusi antivirus o firewall) che si avviano automaticamente all’ accensione del PC anche se non si usano sempre tipo: Skype, utorrent, emule, virtualbox, google drive ecc. In questo caso risparmierete l’utilizzo della RAM e potrete avviare le applicazioni solo in caso di effettiva utilità. Per farlo bisogna entrare nelle opzioni del programma e disabilitare l’avvio automatico, ad esempio in utorrent bisogna togliere il segno di spunta nella casella “start utorrent when windows starts” come mostrato in figura:

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2. Disabilitare l’avvio automatico in quelle applicazioni che non danno la possibilità di farlo direttamente dalle loro opzioni. In questo caso avviare dal prompt dei comandi msconfig e ciccare su “avvio”

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Ora basterà deselezionare l’applicazione che non si vuole far avviare automaticamente e cliccare su “OK”


3. Scaricare l’applicazione Ccleaner dal sito https://www.piriform.com/ccleaner/download , avviatela e fate i seguenti settaggi:

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Tornate alla sezione “Pulizia” e cliccate su “Avvia pulizia”. Completato questo passo spostatevi sulla sezione “Registro” e cliccate su “Trova i problemi”, a questo punto ccleaner individuerà tutte le chiavi di registro obsolete che vanno a rallentare il registro di sistema. La cosa migliore sarebbe quella di controllarle tutte per verificare se effettivamente non servono, tuttavia cliccando su “Ripara selezionati” avete la possibilità di fare un backup di sicurezza per poter tornare sui vostri passi. Riavviate il PC


4. Andate su Pannello di controllo -> sistema -> Impostazioni di sistema avanzate -> nella sezione “prestazioni” cliccate su “impostazioni” e fate i seguenti settaggi:

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Confermate cliccando su “OK” per rendere attive le modifiche.


5. Scaricate ed installate WinAso Regdefrag dal sito http://www.winaso.com/regdefrag/ (non scaricate altro)

6. Chiudete tutte le applicazioni attive ed avviate WinAso Regdefrag, selezionate l’opzione “full defragmention” e cliccate su “start”



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Durante questa operazione non fate nulla ed aspettate che il processo di analisi finisca. Alla fine dovrebbe comparire una schermata come questa:


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Cliccate ora su “Defrag now” ed attendete che la procedura si completi, se richiesto riavviate anche il PC. (cliccare su “Finish & Restart…”)


7. Bene, ora c’è l’ultimo passo ovvero la deframmentazione del disco rigido. Windows integra già questa utilità raggiungibile da Start-> Tutti i programmi -> Accessori -> Utilità di sistema -> Deframmentazione dischi, tuttavia consiglio di utilizzare software più potenti come Perfectdisk della Raxco scaricabile in versione demo da qui:http://www.raxco.com/products/perfectdisk-professional , oppure potete usare la versione free di Auslogic Disk Defrag scaricabile da qui: http://www.auslogics.com/en/software/disk-defrag/download/ In ogni caso accertatevi di settare il programma per l’utilizzo degli SSD qualora utilizziate questo tipo di disco rigido anziché quello tradizionale

Perfectdisk:

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Auslogics DiskDefrag:


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Spero che la guida vi sia stata utile, alla prossima !
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